Americano: storia di un cocktail dalle origini leggendarie

Americano
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L’aperitivo è diventato un must per qualsiasi giovane che vuole bere qualcosa prima di cena.

I nostri genitori probabilmente si incontravano davanti ad un caffè o ad una coppa di gelato. Noi ci incontriamo davanti a bicchieri stracolmi di liquidi che danno la felicità.

Ma quale storia si cela dietro i cocktail che riempiono i menu di ogni bar e che vengono sapientemente preparati dai veri bartender?

Oggi vi introduciamo il re indiscusso dei pre-dinner: l’Americano. Alzi la mano chi non l’ha mai bevuto!

La sua origine è controversa. I primi rimandi all’Americano, infatti, risalgono al 1860 e localizzano il suo luogo di nascita al Gaspare Campari’s Bar di Milano.
Ma come ogni leggenda che si riposti, esiste un’altra corrente di pensiero che fa risalire l’Americano al 1930. In questo anno lo ritroviamo con il nome Torino-Milano per via della provenienza dei suoi ingredienti: Campari (milanese) e Vermut (torinese). Il nome sarebbe poi stato cambiato in Americano in onore di Primo Carnera, celebre pugile italiano che viveva negli Stati Uniti e veniva chiamato l’Americano.

Come si prepara questo nettare di colore rosso?

A noi nello scrivere è venuta una certa sete, quindi raggiungiamo il nostro bar di fiducia. Voi che aspettate?

Ci vediamo al solito posto!

 

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